ARTEIMPRESA

La mostra ARTEIMPRESA, a cura di Silvia Bellotti ed Erica Romano, presenta i lavori di diciotto artisti under 35 i quali, partendo dall’incontro e dall’osservazione delle diverse produzioni d’impresa, hanno esplorato, indagato e finalizzato in opere inedite, il riflesso di un modo di pensare innovativo sul significato intrinseco del lavoro in tutte sue fasi.

Parlare di arte e impresa oggi non significa soltanto discutere su come questi due campi si siano trasformati, allontanati e riavvicinati l’uno all’altro nel corso della storia ma, all’interno di un radicale rivoluzionamento dei sistemi di lavoro, il mondo della produzione è diventato un grande campo di azione per riflettere sull’idea di processualità intesa come avanzamento, adattamento e innovazione, che inevitabilmente segna profonde tangenze con il processo creativo proprio dell’artista.

Il mondo dell’arte, e dei giovani artisti in particolare, intende dunque lanciare un segnale di apertura alla possibilità di trovare, nelle trame della sfera imprenditoriale, un nuovo ambiente fatto di spunti, aspetti e modelli di pensiero portando uno sguardo altro sul processo e sulla produzione all’interno di un’impresa simbolo del territorio pratese: quella tessile.
In tal senso, il contesto socio-economico pratese, che vanta una tradizione secolare in continuo sviluppo e una vivida scena artistica contemporanea, risulta essere luogo privilegiato per mettere in luce i punti di contatto, le contaminazioni tra due ambiti solo apparentemente distanti.

Gli artisti selezionati hanno così elaborato i racconti dei protagonisti, assorbito visivamente il movimento delle macchine e dei gesti umani che vi stanno dietro con cura e precisione, per cogliere nella pedissequa ripetizione, talvolta alienante, quella stessa consuetudine e fedeltà all’esercizio assiduo, indefesso e disciplinato presente anche nella pratica artistica, dove spesso in entrambi i processi s’introducono furtivamente fasi disordinate, elementi imprevisti e difetti, nei quali si nascondono i segreti inattesi sia dei capolavori dell’arte sia delle più fortunate produzioni aziendali.

Nella ricchezza di questo percorso espositivo, le forme dialogano con lo sguardo, e il processo per realizzarle racconta del confine fra la materia invisibile delle idee e la concretezza visibile degli oggetti. Quando questo viaggio può essere condiviso fra modi di procedere diversi in direzione dell’ottenimento delle forme desiderate o sognate, allora avviene che la ricerca che danza fra ripetizione e cura del particolare, abbatta le barriere, avvicinando mondi in apparenza discordanti. Il progetto artistico e il lavoro industriale possono così arricchirsi reciprocamente di conoscenze che oscillano fra tecnologia e tradizione, aumentando la sensibilità e la qualità dei processi di produzione, al fine di raggiungere una sempre maggiore tensione verso linguaggi creativi che fanno vibrare la materia, fra ricercatezza, unicità e contaminazione.


ARTEIMPRESA
a cura di Silvia Bellotti e Erica Romano

dal 17.01 al 02.02.2020
Saletta Campolmi
via Puccetti 3, Prato

Con il patrocinio di: Comune di Prato

Artisti in mostra: Andisheh Bagherzadeh (Tehran, 1993), Martina Bartolini (Bagno a Ripoli, 1992), Francesca Cerfeda (Napoli, 1993), Bartolomeo Ciccone (Firenze 1982), Luna Colombini (Lucca 1985), Miriam Del Seppia (Memmingen, 1991), Claudia Di Francesco (Roma 1992), Alice Ferretti (Pisa 1991), Alessio Indraccolo (Livorno 1991), Olivia Kasa (Tirana, 1992), Philip Kron Morelli (Brescia 1991), Matilde Mazzoni (Poggibonsi 1991), Leonardo Moretti (Prato 1991), Nadia Neri (Orvieto 1993), Miriam Poggiali (Fiesole, 1990) Francesca Rossello (Pisa 1992), Federica Rugnone (Prato, 1987), Franco Spina (Cosenza, 1992)

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